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NEWSLETTER settembre 2024 N.1

 

NEWSLETTER  Settembre 2024 N°1

Associazione di Promozione Sociale Amici delle Erbe

 

Ritenendo utile favorire la circolazione di informazioni abbiamo deciso di pubblicare, a cadenza mensile, sul nostro sito web: amicidelleerbe.blogspot.com versione a carattere divulgativo della Newsletter.

I Soci riceveranno la Newsletter direttamente via mail e potranno disdire l’iscrizione in qualsiasi momento rispondendo semplicemente “Chiedo la disiscrizione alla Newsletter”.

Gli interessati, a loro volta, potranno sia condividerla sui social sia contribuire ad arricchirla con notizie e informazioni ritenute di interesse per l’associazione.

In questo primo numero ci occuperemo del progetto “Giardino Botanico Brumati”; tema molto importante per la nostra associazione.

Il Direttivo dell’APS Amici Delle Erbe

 

IL GIARDINO BOTANICO BRUMATI

Le motivazioni

L’idea dell’associazione è quella di creare in occasione dei 250 anni dalla nascita dell’abate Leonardo Brumati (1774-1855), un giardino botanico, a lui dedicato, sulle piante alimurgiche locali (Bisiacaria).

Per un approfondimento sull’abate Leonardo Brumati si consiglia la lettura del libro “Leonardo Brumati emblematico protagonista nell’Ottocento Mitteleuropeo” di Duca e Cosma, edito BCC Staranzano Villesse (2016).

La fonte storica più importante sulle piante eduli locali, oltre al ricordo degli anziani, è il manoscritto inedito dell’abate Leonardo Brumati “Flora medico-economica del Territorio di Monfalcone” (1844), conservato presso la Biblioteca Civica Joppi di Udine.

Il giardino, come l’orto botanico, avrà un ruolo importante quale istituzione aperta al pubblico, per la conservazione della biodiversità vegetale, la ricerca scientifica e l’educazione ambientale.

Il progetto vuole coniugare gli aspetti più strettamente scientifici con quelli direttamente legati alla cultura e storia dell’uomo, in modo da disporre di una collezione di piante selvatiche commestibili della tradizione locale.

I visitatori avranno modo di osservare direttamente le piante selvatiche nelle diverse fasi fenologiche del loro ciclo vitale. In questo modo sarà possibile apprendere più facilmente i caratteri discriminanti le diverse specie al momento della raccolta.

Il progetto, di tipo partecipativo, prevede in tutte le diverse fasi di progettazione, realizzazione e gestione il coinvolgimento diretto degli associati.

Il giardino servirà inoltre da laboratorio ambientale per le scuole. Gli alunni avranno modo di conoscere le diverse specie vegetali alimentari e, essendo il giardino organizzato per habitat, di apprendere le conoscenze scientifiche di base per studiare l’ambiente e per essere interpreti del proprio territorio.

Il Giardino sarà munito di una apposita cartellonistica sia scientifica che storica, con un pannello dedicato alle finalità del progetto e alla figura dell’abate Leonardo Brumati.

 

IL PROGETTO

Scelta del sito

Dopo una attenta analisi da parte del Consiglio direttivo il sito più idoneo al futuro giardino è stato localizzato in località Dobbia, Comune di Staranzano.

Si tratta di un’area con un importante collegamento stradale (SS14 var.), vicinissima alla stazione ferroviaria Trieste Airport e servita dalla rete ciclabile regionale e locale.

Il campo, un medicaio a fine ciclo, si trova vicino ad un terreno utilizzabile come parcheggio e all’area feste denominata Boschetta di Dobbia, gestita dalla MACC (Mutua di Assistenza del Credito Cooperativo), in fase di ristrutturazione e con alcune strutture che potrebbero essere disponibili per i visitatori del giardino.

Il campo ad occidente è delimitato da una siepe confinante con presenza di robinia e di rovo, mentre nella parte orientale è delimitato da un fosso prosciugato collegato al Canale Secondario di San Pietro.

Sarebbe interessante riattivare il canaletto e realizzare un’area boscata fresca limitrofa; habitat importante per il giardino.

 

 

Mappa con evidenziato il sito dove sorgerà il Giardino botanico Brumati.

MAPPA DEL GIARDINO

Si ispira al concetto di Giardino in movimento di Gilles Clemènt, caratterizzato da una ricca biodiversità e senza particolare intervento umano.

Il giardino sarà organizzato in habitat creati mediante piantumazione di specie arboree e arbustive. Le piante selvatiche commestibili saranno seminate/trapiantate, sulla base del loro ambiente naturale, nell’habitat più simile.

Habitat progettati nel Giardino botanico Brumati e loro localizzazione.

Nel giardino saranno collocati una piccola serra e una casetta in legno con funzione di ricovero attrezzi e punto di accoglienza per i visitatori, inoltre dal lato della Via Dobbia sarà montata, a fianco della siepe anti-inquinamento, una recinzione.

Le diverse zone del giardino saranno raggiungibili percorrendo un semplice sentiero campestre, accessibile anche a persone diversamente abili, mantenuto con il taglio dell’erba.

Il percorso si modificherà seguendo la dinamica delle diverse popolazioni vegetali e la diffusione delle diverse specie eduli.

L’orto (coltivo), inserito all’interno del Giardino, si baserà sui principi dell'agricoltura naturale (ridotta lavorazione del suolo, presenza costante di pacciamatura naturale, efficienza nell'uso dell'acqua, nessun impiego di pesticidi di sintesi), in modo da favorire la biodiversità e la rigenerazione del terreno.

Un sistema di questo tipo risulta estremamente economico e, una volta avviato, mantiene nel tempo un piacevole aspetto percettivo senza richiedere grossi interventi manutentivi, né la presenza quotidiana per l'irrigazione e il diserbo.

Nell’orto saranno associati fiori, ortaggi, frutti, aromatiche e create delle aiuole sperimentali per coltivare alcune specie selvatiche commestibili (piante alimurgiche) seguendo l’esempio dell’Orto Botanico di Vienna (Der Botanische Garten der Universität Wien).

Alfredo Altobelli, Nedi Tonzar & Elisa Tomat

 

COMUNICAZIONI AI SOCI

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Ricordiamo ai Soci, che non l’abbiano ancora fatto, di segnalare la propria disponibilità a partecipare al progetto “Giardino Botanico Brumati”.

·      Segnaliamo ai Soci che grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo della Venezia Giulia potranno ritirare, la modalità verrà comunicata, copia cartacea degli Appunti del Corso base di formazione “Andar per erbe” 2024 di Altobelli A. & Scarpa A.